DESCRIZIONE PROGETTO
COWBOY’S GUEST RANCH Reportage – Voghera 2015
Gli allevatori di cavalli americani del secolo scorso erano soliti dire che “non esiste cavallo che non possa essere cavalcato, così come non esiste cavaliere che non possa essere disarcionato“. Nasce dunque nella seconda metà del secolo passato, tutta una serie di competizioni, che ora si chiama finalmente rodeo. Dal 1883 e nel giro di pochi anni ci si trovò ad avere un pubblico così numeroso nei rodei che ben presto si crearono posti a pagamento e tribune per assistere allo spettacolo. Il rodeo ha un cerimoniale ed un meccanismo di funzionamento definiti e precisi. Oltre che essere la messa in scena spettacolare di quello che poi in realtà è la vera vita di un ranch. In questa serie vengono sintetizzate e poi raccontate due delle fasi principali più avvincenti e più delicate del rodeo, ovvero il saddle bronc riding: cavalcare un cavallo indomato e sellato per otto secondi (i famosi “otto secondo di gloria“) e il bull riding: cavalcare il toro.
Al contrario di quel che si pensa il vero uomo si misura non cavalcando il toro, ma il cavallo sdomo e sellato, con una tecnica più difficile e molto complessa, certamente non affidata al caso. L’aspetto che assume un rodeo agli occhi di chi per la prima volta senza alcuna cognizione di vita “selvaggia”, e che sugli spalti vede da lontano cowboys, cowgirls, bestiame, cascatori e altri addetti ai lavori, è quello di un affascinante e caotica confusione.
Nell’era digitale, cosi come in quella dell’immagine, dalla realtà si pretende sempre molto, e un rodeo per quanto inusuale per alcuni, può risultare scenografico ma non abbastanza descrittivo, a meno che non si abbia la possibilità di viverlo per mesi in un ranch anziché sugli spalti il week-end. Il lavoro di questa serie, frutto di un background di anni vissuti all’interno del circuito, mostra tutto il resto al di fuori degli spettacoli, e in maniera più intima racconta il contatto con un mondo molto tradizionale, a volte troppo, ma sicuramente onesto, dove al di fuori degli shows, difficilmente può capitare di entrare a sbirciare.